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Gustav Klimt (1862 - 1918):  La Vergine  (1913)

             

Dimensioni originali  77 x 83  -  Copia  50 x 50

Ubicazione :    Praga - Nròdnì Galerie

 

L’eros continua anche ora a essere il tema centrale. In “La vergine” il doppio movimento della spirale di rotazione, verso il centro e all’inverso, apre e chiude come il un mandala* l’immagine densamente metaforica di un universo onirico femminile, che simboleggia lo

 stato psichico dell’attesa e rimanda al simbolismo cosmico della luna, al simbolismo acquatico della conchiglia, al simbolismo erotico della vulva. Non è l’Altro, lo “sposo oscuro”, che la fanciulla estatica e dormiente sembra sognare, ma sé stessa nel volto delle compagne. Quest’opera fa parte di un ciclo tematico unitario: il suo pendant è “La sposa” , quadro rimasto incompiuto, al quale Klimt stava lavorando quando l’11 gennaio 1918 viene colpito da ictus cerebrale. Si spegnerà il 6 febbraio, all’età di 56 anni.

* mandala – termine sanscrito indicante un’immagine simbolica fondata sulle figure geometriche del cerchio e del quadrato; è forma religioso-estetica del buddismo e specialmente del tantrismo.